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Come nasce il Silter

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Parte dal latte delle mucche…

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che viene posto in una caldaia in rame o acciaio ..
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dolcemente riscaldato..
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mescolato con cura…
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gli si aggiunge il caglio e lo si lascia riposare..

si taglia la cagliata.. prima in grandi pezzi, poi..

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sempre più piccoli…
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ancora più piccini..
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lo si riscalda nuovamente…
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e girando… girando.. i pezzettini diventano
grandi come un chicco di riso…
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lo lasciamo riposare, e nel frattempo prepariamo
la forma in cui verrà versato..

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lo pressiamo per bene e stringiamo le fasce per
far perdere il siero in eccesso…
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eccolo pronto per essere salato e messo
finalmente a riposare nel Silter…
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e dopo un lungo riposo, eccolo in piena forma
per essere  degustato…
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Ringrazio l’Azienda Agricola Petet di Esine

Mango

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Il mango è il frutto di una pianta strettamente legata  alla civiltà indiana da
tempi immemorabili, che poi si diffuse in tutte le aree tropicali nel periodo
delle espansioni coloniali,è apprezzato ovunque per il suo squisito
sapore aromatico.
L’albero è sempre verde, frondoso, e i frutti hanno dimensioni, di forma e colori
diversi,secondo le varietà.
Dato che esistono forse più di duemila varietà, per esemplificare si dividono
qui in due razze: l’indiana e l’indocinese.
I manghi di tipo indiano sono irregolari, tondeggianti; il colore della buccia
da verde passa al rosso e al giallo intenso a maturazione piena e il sapore
è un po’ acidulo e aromatico (sapore di trementina).
I frutti della razza indocinese sono appiattiti e allungati; il colore esterno va dal verde
al giallo verdastro o rossastro, il sapore è dolce.
Il mango è ricco di vitamina A, potassio e zolfo, è consigliato nelle magrezze,
nelle diete ipocaloriche, nei casi di diabete , nei casi distipsi,
è sconsigliato nell’infanzia.

 

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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Scalogno

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Lo scalogno è una pianta erbacea della famiglia delle Gigliacee,
coltivata per i bulbi ;
è simile all’aglio, con bulbo a spicchi, che però sono racchiusi
in un unico involucro.
La raccolta è estiva ; le varietà più comuni producono
bulbi a buccia grigia o rossa , che misurano fino a 5 cm di diametro,
di facile conservazione .
Un tempo, lo scalogno era molto usato, specialmente in Emilia- Romagna,
come companatico povero dei contadini.
Caduto in disuso, oggi è di nuovo in auge come vegetale aromatico legato
alla gastronomia raffinata, in particolare quella di importazione francese.
Con il suo sapore tra l’aglio e la cipolla , trova un impiego in moltissime preparazioni.
Lo scalogno ha azione antisettica, cardiotonica, ipoglicemizzante,
diuretica, contiene discreti quantitativi di vitamina A, B1, B2, e C.

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Licci (litchi)

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Il licci è il frutto di un’albero frondoso che prospera nei climi
subtropicali ed è molto diffuso in Cina (il nome latino è
Litchi chinesis).
Oggi il licci è coltivato un po’ ovunque , india, Sudafrica,
Brasile, Hawaii, Florida.
I frutti sono piccole drupe globose dalla buccia coriacea
e ricoperta di asperità che, a maturazione , possono essere
rosse o gialle.
La polpa,  che costituisce  il 70% circa del frutto, è bianca,
traslucida,non molto consistente, , succosa, dolce e profumata( sa di moscato).
Il frutto viene anche utilizzato anche conservato, disseccato ,
in scatola, surgelato.
E’ un frutto ricco di vitamina C, zinco, privo di lipidi, è consigliato
nell’infanzia e nella dieta dello sportivo, è sconsigliato nelle difficoltà digestive.

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Cren

Il cren è la radice di una pianta (Armoracia Rusticana) per alcuni suoi nomi
secondari (rafano di Spagna, rafano orientale) è spesso confusa col
rafano  (rarphanus raphanistrum) e con le sue varietà.
E’ anche detto Barbaforte.
La pianta è diffusa sia allo stato selvatico sia coltivata negli orti.
La parte commestibile è rappresentata dalla radice, che si presenta
cilindrica, vigorosa, lunga fino a 30 centimetri, ha polpa
consistente, di colore giallastro caratterizzata da un sapore
decisamente piccante.
La radice si estrae dal terreno in autunno avanzato se la si vuole
conservare per l’inverno , mentre nel caso di consumo immediato
può essere raccolta anche prima.
Quando viene grattugiata, sviluppa dei principi essenziali ,
molto acri e piccanti, irritanti a livello oculare, è anche ricca di
vitamina C, potassio, da cui deriva il suo antico nome
di ”  erba da scorbuto”.
Nel’ Europa centrale e settentrionale si usa spesso grattugiarla
direttamente sulla carne o su certe insalate.
La più classica preparazione a base di cren  è la salsa inglese
“horsradish sauce”, oggi molto diffusa anche al di fuori della Gran bretagna,
ed è usata per accompagnare carni bollite o salumi affumicati.
E’ consigliata nelle diete ipocaloriche, nell’alimentazione di tutti i giorni,
in gravidanza, nelle cure disintossicanti, nel diabete, nei casi di
osteoporosi.
E’ sconsigliato nelle infiammazioni generalizzate, dell’apparato genitale,
renale e digerente.

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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Aglio

Pianta erbacea della famiglia delle Gigliacee, ha foglie lunghe
e strette, somiglianti a quelle della cipolla, di cui si consuma
il bulbo , o testa.
Questo è composto da 6-14 bulbilli(chiamati volgarmente spicchi)
racchiusi da una serie di tuniche secche, che sono in realtà foglie
trasformate con funzione protettiva.
Le teste hanno sapore acre e piccante.
L’aglio lo si può trovare fresco in tarda primavera e in estate,
oppure secco nella forma di caratteristiche trecce, negli altri mesi dell’anno;
se tenuto in ambienti freschi e areati , purché asciutti si conserva a lungo.
E’ sconsigliabile usare gli spicchi molli o macchiati.
Esistono oggi solamente due grandi gruppi coltivati:
l’aglio bianco o comune, a tuniche bianche, e l’aglio rosa, a tuniche rossastre.

In cucina, l’aglio si consuma raramente come componente base
di una preparazione,  con l’eccezione di alcune zuppe e alcune salse.
E’ invece utilizzato come aroma, sia associato ad altri, nei fondi e nei
vari battuti, per steccare o lardellare carni  da lessare , oppure da cuocere
in stufato o in stracotto, o anche da arrostire.
Normalmente per usarlo in cucina, lo spicchio viene sbucciato:
è un’operazione semplice che si compie con un coltellino;
se si desidera  una sfumatura di gusto più delicata si può mettere nella preparazione
lo spicchio con la buccia, un risultato intermedio, gusto più agliato ma non
pienamente forte, si otterrà mettendo gli spicchi con la buccia , ma leggermente schiacciati.

Salute e proprietà:
L’aglio è senza dubbio la pianta più nota che racchiude in sè virtù al tempo stesso
gastronomiche e curative.
L’odore caratteristico è dovuto ad una sostanza , l’allicina, che è anche responsabile
degli effetti terapeutici .
Questa sostanza è, infatti, un potente antisettico, capace di inibire l’azione dei batteri.
Oltre all’Allicina, il succo del bulbo contiene enzimi, sostanze ormonosimili,
vitamine, A,B1, B2, C, PP, sali minerali.
E’ sconsigliato per chi ha problemi di digestione.

 

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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Lamponi

E’ di un arbusto originario delle regioni temperate fredde,
che si è poi diffuso in tutta Europa.
In Italia si trova nelle zone montane fino a 1800 m di altitudine.
Il lampone è una mora rossa , di forma conica
composta da tante piccole drupe aggregate,
che si distaccano a maturazione ;
emana un profumo caratteristico , intenso e gradevole.
Ne esistono numerose varietà.
Il lampone è simile per contenuto vitaminico agli agrumi,
contiene molti sali minerali e ha proprietà diuretiche e lassative.
E’ largamente usato in pasticceria ed è molto adatto alla preparazione di conserve.
Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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