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Il Sambuco

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E’ un’albero di piccole dimensioni, talvolta in forma di arbusto,
diffuso nei boschi, con fiori bianchi molto piccoli e di profumo delicato,
visibili sulla pianta in tarda primavera; i frutti sono piccole bacche
nero-violacee, talvolta verdastre.
I fiori si utilizzano freschi per preparare frittelle, gelatine e sciroppi.
Le bacche ben mature servono per la produzione di confetture e vini
aromatici.

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Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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Rosmarino

E ‘ un’arbusto aromatico, diffuso allo stato selvatico
nell’area mediterranea, in modo particolare lungo le coste marine.
Forma cespugli sempreverdi, costituiti da rametti legnosi  con
foglioline lineari, lunghe e strette , di colore verde cupo sulla faccia superiore
e ricoperte di un feltro polveroso bianco su quella inferiore ;
le foglie esalano un caratteristico , fragrante profumo.
Il periodo di massimo potere aromatico è durante l’estate.
E ‘ una delle piante aromatiche più familiari della cucina mediterranea:
se ne utilizzano i rametti interi, oppure aghi tritati , da soli o con altri aromi;
si trova anche secco.
Il rosmarino ha una particolare affinità con l’aglio, ma può entrare in composizione
con salvia, timo, santoreggia e altro.
Le carni di vitello, agnello, pollo e maiale sono quelle che si giovano maggiormente
dell’apporto aromatico del rosmarino, ma si può usare anche con pesci e carni al
forno o alla griglia.
Il rosmarino ha azioni toniche e stimolanti generali, epatogoga, diuretica e
cardiotonica.
Contiene un’olio essenziale molto potente e una sostanza dall’elevato
potere antiossidante (carnosolo).

 

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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La cipolla

E’ una pianta erbacea della famiglia delle Liliacee, di grandissima diffusione
in tutto il mondo, coltivata per la produzione dei bulbi commestibili.
La cipolla ha numerose radici filiformi, inserite su un fusto molto breve
chiamato girello o disco; in posizione opposta alle radici, sul girello si
inseriscono le foglie strettamente appressate una sull’altra.
La loro porzione basale, arricchita di sostanza di riserva, si ingrossa, diventando
carnosa e succulenta e costituendo in questo modo il bulbo; esternamente
a queste foglie ve ne sono altre, più sottili, cartacee, di colori diversi, che hanno
funzione protettiva nei confronti del bulbo.
Le  foglie vere e proprie sono lunghe e strette, costituite da una porzione basale
tubolare, da una lamina cava a sezione cilindrica; sono di colore verde azzurrato
e ricoperte da una pellicola di sostanze cerose.
Il momento della raccolta varia secondo la varietà coltivata; parte dall’inizio
dell’estate all’autunno.
La cipolla viene classificata secondo la forma( piatta, ovale, sferica),
per il colore (bianca, rossa, violacea, gialla),  e per il periodo di coltivazione.
( precoce, tardiva).
Per la conservazione, è bene che i bulbi siano mantenuti in ambiente
protetto dalla luce , ben ventilato.
Dal punto di vista nutrizionale, la cipolla, analogamente ad altri ortaggi,
presenta un ridotto contenuto proteico, glucidico e lipidico; tuttavia risulta
particolarmente ricca di vitamine A, C, PP, B2, B1 e di sali minerali e di enzimi.
Caratteristica della cipolla, è l’odore persistente, che si libera nell’aria
quando viene aperta: è dovuta alla presenza di un olio essenziale volatile
e lacrimogeno (solfuro di allile) che si dissolve con la cottura.
In cucina , la cipolla si può consumare sia cruda ( in insalate o pinzimoni)
che cotta ,  ( fritta, in zuppa, torte salate, come accompagnamento di carni e pesci).
Ma a parte questi impieghi diretti, la cipolla è utilizzata come aroma  in una
infinità di preparazioni, dai risotti, ai fondi, ai minestroni e gli spiedini.
Quando si comprano le cipolle, bisogna fare attenzione che siano ben dure,
senza macchie o lesioni esterne.
Quando la cipolla germoglia non è più utilizzabile.

 

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

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Primula(Primula officinalis Jacq.)

Piantina spontanea o coltivata, con piccolo rizoma e numerose radici.
Le foglie sono radicali e disposte a rosa, ovate, rugose a margine ondulato.
I fiori sono gialli su alto scapo.
Abbastanza usuale nei boschi, dalla collina alla montagna.
Fiorisce in primavera.
Si raccolgono le foglioline piu’ tenenre ed i fiori non sbocciati.
Si consuma in insalata , oppure in minestre.

 

Ringrazio Roberto Chiej Gamacchio
Piante selvatiche

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