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Formaggio Fatuli’

Il Fatulì, è un prodotto tradizionale della Val Camonica, in provincia di Brescia,
prodotto principalmente in Val Saviore.
In dialetto il termine Fatulì, significa “piccolo pezzo”, un tempo la sua formatura,
avveniva in piatti da minestra.
Questo formaggio viene prodotto solo con latte di capra Bionda dell’Adamello,
Il latte viene portato a 38° C, su fuoco a legna, viene aggiunto il caglio,
poi lasciato riposare, dopo di che si procede alla rottura della cagliata.
La cagliata viene cotta a 45/48°C , terminata la cottura la cagliata viene agitata
con un apposito attrezzo, poi lasciata riposare ,in fine  estratta e posta nelle
apposite forme per favorire lo sgrondo del siero.
Di solito, dopo un giorno dalla lavorazione viene praticata la salatura, con
sale grosso e  lasciato asciugare ulteriormente.
A questo punto viene effettuata l’affumicatura,con rami verdi di ginepro,
questa operazione, oltre al meraviglioso profumo,lascia sulla crosta
del formaggio l’impronta della grata sulla quale viene posto,
prendendo una colorazione  gialla/marroncino.
Questo formaggio viene impiegato quasi sempre come formaggio da tavola,
ottimo anche come aperitivo.
Il vino ideale per esaltarne al meglio le qualità organolettiche
è il Camunnorum, IGT della Val Camonica, prodotto con uve Merlot,
Marzemino e Cabernet, lavorate dopo un periodo di appassimento,
che conferiscono a questo vino, un colore rosso porpora intenso,
profumi di ciliegia, frutti di bosco , con sfumature di spezie e vaniglia
legate all’invecchiamento.

 
 

 

 

Tajarin di farro monococco di Musso Mauro

Questi tajarin sono composti da farina di Farro Monococco Enrik, da agricoltura biologica al 79%, coltivato in Alta Langa,
macinato a pietra uova da allevamento biologico 21%.
Tempo di cottura 4 minuti, abbinare a verdure, funghi, carne bianca e molluschi.

Aceto Balsamico

L’aceto balsamico é ottenuto da mosto di uva cotto, fermentato naturalmente, che subisce un lento processo d’acetificazione;viene, quindi, fatto maturare per 5 anni secondo il cosidetto metodo Solera.
L’aceto viene immesso in piccole botti dilegni diversi(nell’ordine ,rovere,castagno, cigliegio, frassino e gelso; spesso viene inserita una doga di ginepro), a file sovrapposte, una per ogni annata.
Ogni anno, parte del contenuto di ogni botte viene travasato nei contenitori della fila sottostante, senza aggiunta di sostanze aromatiche, e cosi si fondono progressivamente i prodotti delle diverse annate.
L’aceto maturo ha colore bruno scuro, brillante, aroma complesso e penetrante, molto persistente, sapore dolce agro, equilibrato e ricco di sfumature vellutate.
Prodotto nella zona di modena e , con metodo leggermente diverso, in quella di Reggio Emilia, l’aceto balsamico vanta antiche tradizioni: era considerato un prodottodalle proprietà terapeutiche per faringiti e raucedini, e utile a far rinvenire chi aveva perso i sensi.
Negli ultimi anni ha conosciuto rinnovata notorietà soprattutto per le possibilità di impiego in gastronomia.

 

Ringrazio Selezione dal Reader’s Digest

Grande enciclopedia illustrata  della gastronomia

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