Author Archive

Calendula

IMG_2811

Piccola pianta erbacea, chiamata anche fiorrancio, che cresce spontanea nei prati soleggiati, producendo, da maggio a settembre, piccoli fiori a capolino relativamente simili a margherite, di un vivace color giallo aranciato. Ha fusto peloso, spesso prostrato . I fiori rappresentano la parte commestibile della pianta e vengono consumati crudi nelle insalate. La calendula è impiegata anche in medicina per le sue proprietà sedative e cicatrizzanti.

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

Grande enciclopedia illustrata della gastronomia

 

 

Category: Prodotti  Tags: , , ,  Comments off

Nocciola

IMG_2816

Frutto di un cespuglio originario dall’Asia Minore e presente nel bacino Mediterraneo sia spontaneo sia coltivato. La nocciola è un frutto secco: il guscio, di color rosso mattone o marrone, è infatti legnoso e la parte commestibile è la mandorla che si trova all’interno. L a forma è criterio di una classificazione pratica: le nocciole a forma allungata sono , in genere, meno pregiate di quelle rotonde.
Fra queste ultime si ricordano la nota “Tonda Gentile delle Langhe” e la Romana Gentile, mentre l’ottima “San Giovanni” appartiene al gruppo delle lunghe.
La maturazione in Italia avviene in genere alla fine dell’estate. Le nocciole hanno un alto valore alimentare ed energetico: contengono fino al 65% di grassi e il 10% di carboidrati. Oltre che direttamente come frutta secca, oggi sono spesso consumate leggermente tostate, salate o no, come snack per accompagnare aperitivi o cocktail. Le cucine di altri Paesi, per esempio quella inglese, le usano anche in piatti salati, generalmente minestre, come del resto le mandorle: è interessante traccia di cucina medioevale, che però in Italia è totalmente scomparsa. Il prevalente impiego che la cucina italiana fa delle nocciole è in pasticceria, confetteria e gelateria.
In pasticceria : la nocciola viene viene usata intera, o sminuzzata in granella, oppure ridotta in polvere, mantecata e trasformata in pasta.
Tritata più o meno finemente, essa è impiegata per farcire elementari dolci e torte, o per essere incorporata in tipici impasti per biscotti e pasticcini , o per servire come guarnizione . E’, tuttavia ,nel campo della confetteria che essa trova la sua più completa utilizzazione per la confezione di torroni, croccanti ,praline, gianduiotti,   cioccolati nocciolati, ripieni per cioccolatini e confetti e tipiche paste da spalmare.

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

Grande enciclopedia illustrata della gastronomia

 

Category: Prodotti  Tags: , , , ,  Comments off

L’ esperienze della vita

20150519_151639-001

Come in un puzzle …. nella vita , l’ esperienze ne compongono l’immagine.

Category: curiosita/salute, Poesie  Tags: , , , , ,  Comments off

La forza della vita

IMG_2680

 

E’ quasi impensabile , che da un piccole seme…
riesca a nascere con forza dalla terra, una pianta,
forte e che produrrà dei meravigliosi frutti.
E con tanta semplicità che la natura ci insegna
La forza della vita!

 

by Lorenzo Staltari

Category: Poesie  Tags: , , ,  Comments off

Il Sambuco

IMG_1934

E’ un’albero di piccole dimensioni, talvolta in forma di arbusto,
diffuso nei boschi, con fiori bianchi molto piccoli e di profumo delicato,
visibili sulla pianta in tarda primavera; i frutti sono piccole bacche
nero-violacee, talvolta verdastre.
I fiori si utilizzano freschi per preparare frittelle, gelatine e sciroppi.
Le bacche ben mature servono per la produzione di confetture e vini
aromatici.

IMG_1930

 

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

Grande enciclopedia illustrata della gastronomia

 

 

 

Category: Prodotti  Tags: , , , ,  Comments off

Sensazioni in immagini….

IMG_2659

 

Tranquillità….

IMG_2666

 

Semplicità…

IMG_2077

 

Felicità….

 

 

Category: Poesie  Tags: , , ,  Comments off

Ricordi d’infanzia

 

 

Noi tutti abbiamo appetiti ancestrali.
E abbiamo rimpianti per la semplicità
dei buoni sapori un tempo goduti là
dove  un tempo furono.

Clementine Paddleford

Category: Poesie  Comments off

Zucca

IMG_1063

 

E’ una pianta erbacea originaria dall’America meridionale, coltivata per
la produzione dei frutti commestibile e ornamentali, botanicamente detti
peponidi , che sono bacche di notevoli dimensioni, dalle caratteristiche
assai diverse secondo le specie.
La Cucurbita maxima, o zucca comune , forma peponidi molto grossi.
globosi, piu’ o meno schiacciati oppure allungati , a superficie
liscia, costoluta o anche bitorzoluta ; la buccia é di colore verde
scuro, giallo o arancione ; la polpa è sempre più o meno
intensamente gialla e ha consistenza soda, farinosa, poco fibrosa.
I frutti si raccolgono quando sono completamente maturi e
risultano di facile conservazione durante l’inverno.
Le varietà più comuni sono la “Marina di Chioggia”, a frutto verde
globoso schiacciato ai poli, costoluto e verrucoso;
la Mammouth a frutto tondeggiante, colossale, la Hubbard,
di forma allungata ; la Butternut, piriforme; la Quintale
e la Melone Gigante , entrambe a peponide di notevoli dimensioni.
Altre varietà molto diffuse sono : La Piena di Napoli, a frutto
clavato lungo fino a un metro; la Lunga invernale di Napoli,
la Piena di Chioggia, e la Tromboncino o d’Albenga , normalmente
coltivata a pergolato, di cui si raccolgono in estate i frutti penduli
immaturi, teneri e gustosi, somiglianti a zucchine.
La zucca era un’ortaggio molto usato un tempo , oggi relativamente
meno : solo in alcune regioni , per esempio Lombardia, Veneto e Sicilia,
si mantiene una certa tradizione dell’uso della zucca.
La zucca è ricca di vitamina A , potassio, carotenoidi.
La zucca intera si conserva per settimane; una volta tagliata
bisogna consumarla nel giro di pochi giorni, perchè avvizzisce
in breve tempo.

Ringrazio: Reader’s Digest s.p.a

Grande enciclopedia illustrata della gastronomia

 

Category: curiosita/salute, Prodotti  Tags: , , , , , , ,  Comments off

A gran voce …

IMG_2453

Io mi amo! Mangio sano !!

Category: Poesie  Tags: , , ,  Comments off

Come nasce il Silter

foto (2)

Parte dal latte delle mucche…

IMG_2396

che viene posto in una caldaia in rame o acciaio ..
IMG_2402

dolcemente riscaldato..
IMG_2401

mescolato con cura…
IMG_2420

gli si aggiunge il caglio e lo si lascia riposare..

si taglia la cagliata.. prima in grandi pezzi, poi..

iIMG_2423

sempre più piccoli…
IMG_2424
ancora più piccini..
IMG_2428
lo si riscalda nuovamente…
IMG_2429
e girando… girando.. i pezzettini diventano
grandi come un chicco di riso…
IMG_2400
lo lasciamo riposare, e nel frattempo prepariamo
la forma in cui verrà versato..

 IMG_2435

 

lo pressiamo per bene e stringiamo le fasce per
far perdere il siero in eccesso…
IMG_2436

eccolo pronto per essere salato e messo
finalmente a riposare nel Silter…
IMG_2397

e dopo un lungo riposo, eccolo in piena forma
per essere  degustato…
IMG_2422

Ringrazio l’Azienda Agricola Petet di Esine

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close